Lo scorso 26 novembre 2025 è stata approvata in via definitiva la riforma, fortemente voluta dal Notariato, che rivoluziona la circolazione degli immobili di provenienza donativa, eliminando l’incertezza giuridica che per decenni aveva penalizzato il mercato immobiliare, a fronte del timore nei compratori di poter o dover restituire l’immobile ai legittimari. La riforma, in particolare, modifica gli articoli 561, 562, 563, 2652 e 2690 del Codice civile introducendo una tutela esclusivamente obbligatoria per i legittimari, che potranno dunque ottenere unicamente un risarcimento monetario dal solo donatario originario. Non sarà dunque più consentito ai legittimari di agire contro i terzi acquirenti entro venti anni dalla trascrizione della donazione.
La nuova disciplina ha il pregio di garantire certezza giuridica agli acquirenti, eliminando il rischio di rivendicazioni tardive.
Si segnala che il regime transitorio prevede l’applicazione delle nuove norme alle successioni aperte dopo l’entrata in vigore, mantenendo il sistema previgente per quelle già aperte solo se entro sei mesi vengano notificate e trascritte le domande di riduzione. Questa riforma rappresenta un significativo passo avanti per la sicurezza del mercato immobiliare, facilitando l’accesso al credito e la circolazione dei beni, particolarmente vantaggiosa per le giovani coppie e le famiglie che potranno beneficiare di maggiori garanzie nell’acquisto di immobili di provenienza donativa.
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